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Certosa di Calci

Di Gianluca Largiu


Avete mai sentito parlare della Certosa di Calci? Ai più è conosciuta come la Certosa di Pisa, infatti chissà quanti di voi sono passati dal bel capoluogo dell’omonima provincia senza sapere che a pochi chilometri si nascondeva questa piacevolissima scoperta. 

Qualche anno fa siamo stati invitati dai nostri amici Carlo e Giuditta a passare il primo maggio con loro e proprio in questa occasione abbiamo avuto la possibilità di conoscere e vedere il bellissimo ex Monastero di clausura certosino, che ospita anche l’interessante Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. La Certosa si trova tra le colline del comune di Calci, un grazioso paesino di 6300 abitanti distante meno di 10 km da Pisa. Già all'arrivo si respira un’aria piacevole: lontana dall'euforia cittadina e tra il famoso verde delle colline toscane, la Certosa si erge sulla Valgraziosa dominando con la sua grandezza e maestosità il territorio circostante.

 

Varcando il primo ingresso si arriva ad un grande cortile, che faceva da filtro tra la vita riservata dei monaci e i contatti con il mondo esterno. Splendida in questo giardino si erge la facciata della chiesa, non da meno sono i suoi interni con le pareti che ritraggono scene bibliche. Proseguendo la visita si arriva alla sagrestia, qui oltre alle reliquie si trovano le cappelle dove ogni monaco celebrava messe private. Una volta alla settimana i monaci mangiavano tutti insieme in silenzio ascoltando la lettura delle sacre scritture nel refettorio, dove invece  tutti gli altri giorni mangiava il resto degli ospiti. Proprio qui nel refettorio ci ha incuriosito un enorme quadro che gioca con le regole della prospettiva: che vi mettiate a destra o a sinistra, ciò che è raffigurato nel dipinto è  sempre rivolti verso di voi. 

La prima cosa che salta agli occhi quando si visita questo enorme complesso è il contrasto fra la vita dei monaci, priva di agi e beni materiali, e lo sfarzo senza limiti dell’ambiente. Gli interni della Certosa sono infatti in stile barocco, ricchi di decorazioni, affreschi, dipinti e materiali pregiati (eccetto gli spazi dedicati ai monaci, che invece sono essenziali).

Il monastero, fondato nel 1366, era sostanzialmente diviso in due parti. Una dedicata a facoltosi nobili che venivano qui a cercare pace e tranquillità e ai laici alla ricerca di Dio, l’altra dedicata ai monaci, circa 15, e alla loro vita di tutti i giorni. Ogni monaco aveva una camera semplice ed essenziale, con un piccolo giardino annesso dove poter lavorare la terra. Si accedeva alle camere tramite delle porte in legno con finestrelle dal bellissimo e riservato chiostro. 

Ecco come sono fatte le stanze dei monaci col piccolo giardino interno:

Ogni abitante della certosa, tramite il proprio lavoro o grazie alle proprie ricchezze, provvedeva al mantenimento del monastero. Veramente apprezzabile infine è la farmacia dei monaci, famosi per la sapienza farmaceutica, che vendeva anche all'esterno delle mura monastiche. 

La Certosa di Calci ha sempre avuto ospiti illustri, in passato Reali - personaggi della famiglia Medici dormirono proprio qua, nello sfarzoso appartamento granducale - mentre più recentemente ha fatto visita all'ex Monastero l’attore Richard Gere.

 

Certosa di Calci
Chiostro
Certosa di Calci
Farmacia

 

Una parte della Certosa è oggi dedicata all'interessante Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa che regala al visitatore una conoscenza a 360 gradi del mondo naturale: un piccolo acquario, ricostruzioni di dinosauri, un’interessante galleria dedicata ai cetacei fra le più grandi d’Europa, 100m di esposizioni, alcune a grandezza naturale, il tutto ospitato nell'ex fienile della Certosa. Ma non finisce qui, ci sono tantissime altre sale dedicate ai minerali, ai dinosauri della Patagonia, ai miti e agli uomini primitivi.

Vi consigliamo vivamente di non limitare la vostra visita alla straordinaria Certosa, ma di proseguire con questa interessante visita alla scoperta della natura, vi affascinerà e sicuramente lascerà a bocca aperta anche i vostri piccoli.

Quella alla certosa di Calci è insomma una visita più che completa in cui cultura, religione, arte, scienza e storia si fondono per regalare un’esperienza unica e indimenticabile. 

Di seguito trovate le informazioni pratiche per la vostra visita

 

TARIFFE

CERTOSA

Tariffa intera: 5€

Tariffa ridotta: 2.50€

Durante la vostra visita alla Certosa sarete accompagnati da una guida preparata che vi spiegherà tutto nei dettagli. Trovate gli orari delle visite guidate qua sotto. Per gruppi superiori a 15 persone è necessaria la prenotazione.

La prima domenica di ogni mese l’ingresso alla Certosa è gratuito e non si accettano prenotazioni.

MUSEO DI STORIA NATURALE

È diviso in due diversi settori espositivi, quello della collezione permanente e quello delle esposizioni temporanee e la Galleria degli acquari, visitabili separatamente o con biglietto cumulativo, secondo le seguenti tariffe:

Collezione permanente

Tariffa intera 8€ - Tariffa ridotta 4€ (per ragazzi dai 6 ai 18 anni e per over 65) – Tariffa familiare 8€ (1 adulto + 1 bambino). Gratuito per bambini sotto i 6 anni e per persone con disabilità e loro accompagnatori.

Per conoscere i prezzi delle esposizioni temporanee e dei biglietti cumulativi cliccate qui 

ORARI

CERTOSA

Dal martedì al sabato h8:30-18:30 (visite guidate: 9:00, 10:30, 12:00, 13:30, 15:00, 16:30 e 18:00)

Domenica e festivi: h8:30-12:30 (visite guidate: 9:00, 10:30, 12:00)

Chiuso di lunedì e alcuni festivi (clicca qui per info più approfondite)

MUSEO DI STORIA NATURALE

Aperto tutto l’anno, tranne il 25 dicembre, secondo i seguenti orari

Dal 1 ottobre al 31 maggio dal lunedì al sabato h9:00-19:00; domenica h9:00-20:00

Dal 1 giugno al 30 settembre tutti i giorni h10:00-20:00

 

INDIRIZZO  

Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci

Via Roma 79,  56011 Calci (PI)

Per info e prenotazioni: Tel.: 050/938430; Email: pm-tos.certosadicalci@beniculturali.it

 

COME RAGGIUNGERLA

Da Pisa P.Za Manin (vicino Torre di Pisa) bus 120 ; oppure bus 160 da Pisa P.Za Guerrazzi