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Il vino di Porto: visita alle cantine Cálem

Di Gianluca Largiu


Quando siamo arrivati nella città di Porto sapevamo ben poco del vino che ha preso il suo nome, ma la visita alle cantine Cálem ci ha fatto scoprire tante cose interessanti che vogliamo condividere con voi. Se quindi siete interessati a sapere un po’ di più sul vino di Porto e sulla visita alle cantine siete nel posto giusto.

La prima cosa che si scopre quando si organizza un viaggio nel nord del Portogallo è che in realtà il Vinho do Porto non viene prodotto a Porto e tutte le cantine si trovano in un'altra città, Vila Nova de Gaia. Quest’ultima si estende proprio di fronte alla bella Porto e a tracciare il confine fra le due città c’è il fiume Douro, vero protagonista nella produzione di questo vino.

La produzione del Porto infatti avviene tutta lungo il fiume, le sue uve crescono nella bellissima valle del Douro, un luogo incantevole dove sole e vento si mescolano in un magnifico e meraviglioso equilibrio.

 

Vino di Porto

Quando si arriva in città si capisce subito l’importanza che il vino ha da queste parti: dall'aeroporto al centro città, in tutti i ristoranti, i locali e i negozi, il vino è il protagonista indiscusso. Vedendolo esposto ovunque e offerto in ogni possibile combinazione e promozione sarà impossibile non assaggiarlo. Ma se volete vedere il vero fulcro di questa bevanda alcolica tanto apprezzata, conoscere la sua storia e degustarlo in una particolare e magnifica atmosfera, dovete attraversare il ponte Luiz I ed arrivare a Vila Nova de Gaia, lungo le banchine del fiume vedrete dei pali che indicano i nomi delle cantine, una lista infinita.

Le barchette che un tempo venivano usate per trasportare il vino nelle botti dalle vigne alle cantine sono ancora lì e, affascinanti come sempre, mostrano i nomi delle cantine a cui appartengono.

 

Ma quale cantina scegliere? Noi vi consigliamo senza esitare le cantine Cálem.

 

Il vino di Porto alle cantine Cálem – La nostra bellissima esperienza

Subito dopo aver percorso il ponte, lasciandoci alle spalle la città di Porto, giriamo a destra e proseguiamo lungo il fiume  fino a quando vediamo di fronte a noi la grande scritta CÁLEM.

 

Ciò che ci aspetta è una prima parte della visita che si svolge da soli, entrando nella grande sala interattiva veniamo avvolti dai colori delle grandi immagini negli schermi che mostrano l’affascinante Valle del Douro, dove si trovano i preziosi vigneti; delle grandi mappe raccontano precisamente le zone migliori e più belle di questa valle come quella di Pinhao. Un diffusore  di odori sfida il visitatore a indovinare l’origine di qualche retrogusto che si trova nei vari tipi di vino: cioccolato, mela, frutti di bosco, non abbiamo un olfatto tanto raffinato da indovinarli, ma ci sentiamo coinvolti nella visita e giochiamo un po’ ad indovinare. 

 

Perché si chiama Porto?

Dopo poco arriva Pablo, la nostra fantastica guida che ci racconterà nei dettagli i segreti della produzione del vino di Porto. Incuriositi gli chiediamo subito perché si chiama Porto se  tutte le cantine si trovano a Vila Nova de Gaia, ci racconta sorridendo che le leggende sono tante, qualcuno dice che Porto è una città più affascinante e più conosciuta, altri dicono “Porto” si adatta bene ad essere un nome da vino, ma più verosimilmente ci spiega che il vino quando veniva spostato passava dalla dogana di Porto, che timbrava i documenti con il timbro cittadino, quindi il vino risultava sempre arrivare da Porto, da ciò deriva con ogni probabilità il suo nome. 

 

Perché viene definito vino liquoroso?

La visita si sposta verso una piccola sala cinema dove vediamo un breve documentario in 4d, veramente interessante e reso divertente dai getti di acqua vaporizzata e vento che insieme alle immagini 3d ci fanno sentire quasi come fossimo davvero tra i vigneti lungo il fiume.

In un'altra sala la nostra guida ci spiega come avviene l’invecchiamento del Porto, che cambia notevolmente colore a seconda di quanti anni viene fatto invecchiare, sia il bianco che il rosso. Ci spiega che questo vino è un composto di più vitigni (sia di uva bianca che di uva nera) e che non è propriamente un vino, viene definito vino liquoroso perché in un certo momento della fermentazione (che varia a seconda della tipologia di Porto) si aggiunge la grappa ed è questo che contribuisce a mantenerlo così dolce e a renderlo così tanto alcolico. 

 

Porto visita alle cantine

Il vino Porto è sia bianco che rosso

Proseguiamo verso la sala dove si trovano le pregiate botti, un  forte odore di vino entra nelle nostre narici, si sente l’umidità e la luce soffusa rende l’ambiente oltre che ottimo per il vino molto affascinante per chi visita le cantine Cálem.

Scopriamo tutto sulle differenze tra le varietà di Porto, che sono tantissime: ci sono i bianchi e i rossi, questi ultimi si dividono in due tipi - Tawny e Ruby - e ognuno di questi tipi si suddivide ancora a sua volta.

 

La guida ci racconta l’importanza delle botti e della certificazione che dà la possibilità di conoscere il percorso del vino che si beve. Se si compra una bottiglia di Porto e si vuole sapere tutto sulla sua storia e il percorso che ha fatto, questo è possibile grazie ai numeri di tracciabilità che vengono riportati anche sulle botti. 

 

spettacolo Fado

Il tempo vola e, anche se siamo affascinati da ogni cosa, la visita deve terminare perché al piano superiore ci aspetta la tanto attesa degustazione e lo spettacolo di Fado, una musica tipica portoghese. Tanti tavoli con un calice di bianco ed uno di rosso invecchiato sono lì ad aspettarci, la luce è soffusa, una musica intensa e due voci splendide accompagnano la nostra degustazione. Inizio con il bianco, fruttato, dolce, spettacolare! Il rosso mostra tutti i suoi dieci anni di vecchiaia, un sapore più duro, che ricorda un po’ il Marsala, si sente un retrogusto di prugne secche. Si crea un momento unico dalla fusione della bontà del Porto ed il fascino del Fado.

 

Finisce tutto, le luci si riaccendono, lo spettacolo è terminato ma in me rimane una sensazione di piacevolezza, uscendo passiamo dal negozio dove non rinunciamo a qualche bottiglia di vino da portare con noi a casa. Quando varchiamo l’uscita delle cantine è tutto buio, le luci di Porto hanno preso il comando della città riflettendo sul fiume come fossero stelle, il ponte Luiz I e  la Ribeirinha di fronte a noi rapiscono il nostro cuore. In sottofondo sembra ancora di sentire la musica del Fado e l’unica cosa che vorrei fare è brindare con un buon bicchiere di porto alla bellezza di questa straordinaria città.

 

Articolo scritto in collaborazione con Cantine Cálem.

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