ricetta gueffus
Ricette dal mondo

Gueffus (o sospiri): dolci sardi ricetta

A seconda della zona in cui vi trovate in Sardegna potreste sentirli chiamare guelfos, gueffus o gueffusu, qualcuno in italiano li chiama sospiri, anche se questi ultimi in realtà presentano qualche differenza con i gueffus. Probabilmente il loro nome proviene dallo spagnolo huevas per la loro forma simile all’uovo, e non dai Guelfi, come alcune persone erroneamente pensano.

Sono dei dolci sardi fatti principalmente di mandorle e zucchero, non si cuociono e vengono avvolti nella carta velina dai colori accesi, assumendo la forma di una grande caramella che richiama proprio l’aria di festa.

I gueffus sono amati anche dai più piccoli per la loro semplicità, il gusto ma anche e soprattutto per l’estetica. È uno dei dolci più facili da fare in assoluto, non potete sbagliare, ecco la ricetta!

Gueffus: la caramella di mandorle delle feste sarde

  • Tempi: 20 minuti
  • Difficoltà: Molto facile
  • N° Gueffus: 40

Scelta degli ingredienti per la ricetta dei Gueffus

Scegliete mandorle biologiche anche già spellate, sono facili da reperire nei mercati ed in alcuni supermercati, soprattutto in certi periodi come quello natalizio. Ancora meglio se le mandorle sono quelle del vostro albero!

Zucchero semolato bianco, la buccia di un limone biologico, ed un buon liquore dolce completano una ricetta semplice nella preparazione e negli ingredienti.

Ingredienti per la ricetta dei Gueffus

  • 500 gr mandorle sbucciate e spellate
  • 400gr zucchero semolato bianco
  • Buccia di 1 limone medio grattugiata fine
  • 5 cucchiai da minestra di vermouth o limoncello

Passaggi ricetta Gueffus

1. Spellare e far asciugare le mandorle (se non lo sono già)

(facoltativo) Fate bollire abbondante acqua in una pentola capiente, una volta che l’acqua starà bollendo versateci le mandorle e spegnete il gas. Lasciatele 5-6 minuti, prendete una mandorla e verificate che spelli facendo pressione con indice e pollice sulla parte inferiore della mandorla. Se vedete che sbucciano con facilità scolate le mandorle e spellatele tutte.

(facoltativo) È fondamentale che le mandorle siano ben asciutte quindi se sarete voi a sbucciarle dovrete metterle ad asciugare sopra una tovaglia in un luogo non troppo umido almeno 2 giorni.

Se comprate le mandorle già pelate invece non ci sarà bisogno poiché queste avranno già perso la loro umidita interna. Le mandorle non sono assolutamente da tostare!

2. Prendete un mixer e mettete dentro le mandorle, tritatele fino ad ottenere un composto come in foto, deve essere tritato per bene ma allo stesso tempo non troppo fine.

3. Mettete le mandorle in un contenitore abbastanza ampio da avere lo spazio per aggiungere il resto degli ingredienti.

4. Aggiungete lo zucchero, mischiate un po’ e aggiungete la buccia di limone grattugiata finemente. Ora usando le mani mischiate per bene.

5. Aggiungete i 5 cucchiai di vermouth (o del liquore dolce che avete scelto), poco alla volta mischiando sempre con le mani in modo che il liquore venga assorbito da tutto il composto.

6. Dopo aver messo tutto il liquore ed impastato bene prendete un po’ di impasto, circa quanto ne prendereste per una polpetta non troppo grande, mettetelo nella mano e provate a compattarlo proprio come fosse una polpetta con il palmo della mano.

7. In un altro piatto disponete abbondante zucchero semolato per “impanare” le palline di zucchero! Passatele una alla volta nello zucchero, ruotandole delicatamente per non cambiare la forma che avete precedentemente dato.

Le palline di mandorla devono essere più o meno tutte della stessa grandezza, preparate tanti gueffus fino a terminare l’impasto.

8. Ora mettete i gueffusu in un piatto, copriteli con un panno e lasciateli asciugare 12-24 ore.

9. I vostri gueffus son pronti! Non vi resta che avvolgerli nella carta velina dei colori che volete. I fogli solitamente sono grandi tagliateli circa di 20×15 cm, dopodiché si usa tagliare a bande di mezzo centimetro il lato corto della carta per una lunghezza di 3-4 cm come in foto.

*I fogli di carta velina si possono comprare in negozi di pasticceria o alimentari, ma anche in cartoleria purché sia utilizzabili per alimenti.

Mettete la pallina sopra la carta e chiudetela come fosse una caramella.

Gueffus ricetta: Consigli utili

Fate attenzione che l’impasto sia ben umido quando dovete fare le polpette, se il liquore non bastasse aggiungetene ancora. In alternativa se avete paura abbiano troppo sapore di alcol mischiate il liquore e l’acqua in uguali proporzioni. I gueffusu una volta fatti dureranno circa un mese in un luogo asciutto e dalla temperatura fresca. Pian piano si asciugheranno sempre più quindi prima si mangiano meglio è!

Alternative ricetta gueffus

  • Alcune persone aggiungono anche un cucchiaino o una boccetta di aroma di fiori d’arancio o lo mettono al posto della buccia di limone. Noi preferiamo non mettere aromi del genere per conservare il sapore genuino e semplice dei gueffus. A voi la scelta!
  • Un’alternativa invece molto simpatica è di mettere due cucchiai colmi di cacao amaro nell’impasto per dar colore e anche sapore di cacao agli amanti del genere, in questo caso anzi che nello zucchero semolato, impanateli ruotandoli nello zucchero a velo.
  • Un’altra alternativa è usare come liquore il mirto, darà un po’ di colore ed un aroma di mirto ai vostri gueffusu. Assolutamente da provare!

Abbinamenti per i vostri gueffus

È un dolce delle feste, quindi quale abbinamento migliore se non con uno spumante dolce, come ad esempio un Franciacorta dolce, o un sempre ottimo spumante di uva moscato!

Potrebbe interessarvi anche: Ricetta amaretti sardi

error: