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Il museo Body Worlds ad Amsterdam - La ricerca della felicità attraverso il corpo umano

Di Giulia Secci


Un misto di emozioni, sensazioni contrastanti, pensieri confusi e ogni tanto qualche brivido percorre la schiena osservando i corpi senza vita di persone sconosciute e che in pose plastiche vanno in bicicletta, suonano il Sax o stanno al timone di una barca immaginaria. Body Worlds è un’invenzione, se così si può definire, che da subito ha colpito tutti per il suo fascino e ancora di più per la sua stranezza. Lascia spiazzati e increduli, non si sa cosa provare, non si sa se essere inorriditi o affascinati, ma di certo è qualcosa che consiglierei a chiunque di vedere.

Cos'è Body Worlds

Body Worlds è una mostra, un’esposizione, un museo – chiamatelo come volete – di corpi umani senza vita sottoposti a una tecnica di conservazione detta plastinazione. La plastinazione è un procedimento lungo e complesso che si articola in vari passaggi. Per iniziare, il corpo viene trattato subito dopo il decesso con la formalina per abbattere i batteri che causano la decomposizione dei tessuti. In secondo luogo il corpo viene dissezionato per mettere in evidenza alcune parti. Infine, vengono rimossi i liquidi corporei e sostituiti con del silicone. È in questa fase (prima che si asciughi il silicone e si indurisca il corpo) che viene data una posizione al cadavere facendolo diventare un ciclista, un musicista o quant'altro. I corpi sono solitamente esposti senza pelle, senza ossa e mostrano l’anatomia umana nel modo più realistico possibile.

Chi c'è dietro Body Worlds

Museo Body Worlds Amsterdam - Gunther Von Hagens
Gunther Von Hagens

Gunther Von Hagens è l’inventore di questa particolare tecnica e l’ideatore di Body Worlds. Anatomopatologo tedesco, nato in Polonia nel 1945, ha brevettato la plastinazione fra il 1977 e il 1978 dedicandosi da allora alla sua invenzione e creando il primo istituto di plastinazione nel 1993. Il suo lavoro, come si può ben immaginare, ha attirato da una parte un interesse positivo per le potenzialità didattiche delle sue creazioni e dall'altra anche tante critiche e accuse di vario genere. 



Il museo Body Worlds di Amsterdam

The happiness project

Un misto di arte e scienza con un tocco di poesia, così mi viene da descrivere il museo Body Worlds di Amsterdam. Esso entra nel profondo dell’animo umano e, mostrando cadaveri nelle posizioni più particolari, inizia col parlare della felicità.

 “Cos’è la felicità?” è la prima domanda che il visitatore si sente fare da uno schermo all'ingresso, poi arrivano la riflessione e la risposta…

 

“Più successo, più soldi, più amici – tutto per avvicinarsi al nostro obiettivo nella vita: la felicità. Ma una volta che ce l’abbiamo, non siamo ancora soddisfatti. Vogliamo sperimentare questa sensazione ancora e ancora (…)

 

Cosa succede dentro di noi quando ci sentiamo felici?

La felicità – come tutte le altre emozioni – è il risultato di reazioni elettrochimiche nel cervello provocate da stimoli. Gli impulsi nervosi producono emozioni e le sostanze chimiche (neurotrasmettitori e ormoni) agiscono come trasmettitori.

Il compito evolutivo della felicità è quello di migliorare le nostre possibilità di sopravvivenza e riproduzione aiutandoci a distinguere tra ciò che è utile e ciò che è dannoso, tra il buono e il cattivo. Ciò non permette che la felicità sia eterna. Se lo stato di felicità potesse durare, non potremmo più distinguerlo dagli altri e perderebbe la sua qualità.”

“La felicità è piuttosto uno stato di continua ricerca.”

 

E così dalla felicità si passa ad analizzare il corpo umano con estrema precisione, si inizia col cervello che “elabora le informazioni sensoriali, coordina il pensiero e la maggior parte dei movimenti e ci consente di sentire, ricordare e comunicare.”

Poi si passa al sistema nervoso, una rete sofisticata di fibre che va dal cuoio capelluto alle dita dei piedi e che “…regola centinaia di attività contemporaneamente. Monitora e controlla quasi tutti i processi corporei, dalle funzioni più automatiche di cui siamo in gran parte inconsci, come la respirazione e la digestione, a attività più complesse che coinvolgono il pensiero e l’apprendimento. È anche la fonte della nostra coscienza, intelligenza e creatività, e ci permette di comunicare e provare emozioni.”

 

L’anima si tinge del colore del suo pensiero ,disse l’Imperatore Marco Aurelio. Questo è vero anche per la felicità – i nostri pensieri la modellano.”

“I nostri cervelli sono costituiti da circa cento miliardi di cellule nervose che, al fine di ricevere e trasmettere informazioni, formano connessioni fra loro. Se facciamo la stessa esperienza più volte, il nostro comportamento inizia a formare schemi permanenti, mentre i percorsi inutilizzati vengono gradualmente eliminati. Questo principio è chiamato neuroplasticità. È determinato da ciò che facciamo, da ciò che pensiamo e da ciò che sperimentiamo e ci modella negli individui che siamo.”

 

“La felicità può essere esercitata anche concentrandosi sul lato positivo della vita.

Fai di essa la tua abitudine!”

 

 

Il percorso attraverso il corpo umano continua con lo scheletro che “ci dà forma, mobilità, e fornisce protezione agli organi vitali interni”, viene analizzata ogni sua piccola parte, dal cranio ai piedi, comprese le articolazioni; poi si passa ai muscoli e all'importanza del loro allenamento, all'importanza dello sport e del movimento per la salute e ovviamente per la felicità.

 

Si prosegue ancora con un’analisi minuziosa delle varie parti del corpo, vengono presentati uno a uno tutti gli organi interni, fino ad arrivare all'apparato sessuale e riproduttivo, il tutto è presentato nella sua forma più chiara ed esplicita, si parla di piacere e di nuovo di felicità.

Body Worlds Amsterdam

Se anche voi siete alla ricerca della felicità il museo Body Worlds di Amsterdam vi mostrerà la strada. Se già avete un’idea di cosa sia la felicità per voi, alla fine del percorso potrete scriverlo nei bigliettini lasciati proprio a quel proposito. E alla fine starà a voi decidere da che parte stare, se essere fra quelli che sostengono Body Worlds o fra quelli che lo criticano considerandolo una macabra mostra di corpi umani.

 

A noi di Expressyourtravel questo museo ha insegnato qualcosa in più, ci ha fatto capire come non mai quanto è complesso, fantastico, strabiliante, estremamente interessante il corpo umano e ci ha regalato due ore di visita intense, dandoci qualche consiglio per la nostra personale ricerca della felicità. Invitiamo tutti a visitare Body Worlds.

 

 

 

Il museo Body Worlds di Amsterdam – Informazioni per la visita

TARIFFE: Il prezzo del biglietto cambia a seconda di dove viene acquistato, se acquistato online costa meno: Adulti 19,50 online - 22,95 in biglietteria / Studenti 18,50 online - 19,50 in biglietteria / Ragazzi dai 6 ai 18 anni 12,50 online - 14 in biglietteria / Gratis per bambini fino a 5 anni. Per approfondimento sui prezzi andare al sito cliccando qui.

ORARI: Aperto dalla domenica al venerdì h9.00 -20.00, il sabato h9.00 -22.00. Ultimo ingressi 1 ora prima della chiusura.

INDIRIZZO: Damrak 66, Amsterdam / Email / Sito web

 

 

Body Worlds (da non confondere con altre esposizioni simili, perché Body Worlds è l’originale) organizza mostre in tutto il mondo e si pone sempre domande importanti, ricercandone le risposte, oltre alla felicità, affronta questioni come quella dell’aborto. Per maggiori informazioni sulle esposizioni temporanee cliccate qui

 

 

*Tutte le parti di testo virgolettate (“ ”) sono traduzioni di parte dei testi presenti all'interno del museo Body Worlds di Amsterdam – The happiness project