3 giorni ad Alghero – Diario di viaggio
Alghero è una delle città più amate e visitate della Sardegna grazie alla sua offerta turistica variegata e completa: belle spiagge, ottimo cibo e vino, musei particolari ed interessanti, ma anche per quel tocco di diversità reso notevole soprattutto dal suo cuore catalano.
Nel diario di viaggio di Alghero che trovate qui di seguito vi raccontiamo la bella città del nord Sardegna in un itinerario completo di 3 giorni!
Diario di viaggio: i nostri 3 gironi ad Alghero
Giorno 1 – Diario di viaggio Alghero: L’arrivo e le prime sorprese
Siamo già in Sardegna ed arriviamo ad Alghero in macchina di buon mattino, per queste 3 notti io e Giulia dormiremo in uno degli appartamenti di Your Home in Alghero, ma essendo troppo presto per il check-in decidiamo di andare subito alla scoperta della città.
Lasciamo le valigie nella macchina che parcheggiamo in uno dei tanti posti disponibili nelle zone centrali della città e iniziamo ad esplorare quella che forse è la parte più importante: il lungomare.
Costruito in pietra con le sue torri che raccontano una città antica e dal fascino indiscusso, distrae dall’altrettanta bellezza del mare e dell’orizzonte che si perde nell’azzurro limpido del cielo.


Ci vuole veramente poco per innamorarsi di Alghero, il suo fascino non può che aumentare quando proseguiamo la nostra passeggiata addentrandoci nei vicoli pedonali. Il caldo si fa sentire anche a fine settembre ed i palazzi che rendono la via ombreggiata sono un toccasana.
Al pianterreno dei palazzi vetrine di negozi e ristoranti si alternano rubando sguardi interessati e curiosi soprattutto verso le vetrine di artigiani che espongono gioielli in corallo, l’oro rosso del mare, l’oro di Alghero.
Ci ricordiamo che dobbiamo passare a ritirare i nostri Alghero ticket, delle card molto convenienti che permettono di entrare in musei e attrazioni di Alghero, non hanno limiti di giorni, possono essere usate fino a dicembre e costano solo 20 euro. Visto che ci troviamo in centro passiamo subito a prenderle.
Sono le undici e ci dirigiamo verso l’appartamento ormai pronto. Due degli appartamenti di Your Home in Alghero si trovano in via Fratelli Kennedy 57, a due passi dal mare ma soprattutto in pieno centro città, risulterà una posizione strategica.
L’appartamento è bellissimo, una camera molto grande matrimoniale, un’altra doppia, una cucina completa ed una bellissima vista mare dal balcone, non bastasse, per i più esigenti Netflix, Amazon Prime e Dazn sono a disposizione!

Lasciamo tutta la nostra roba in appartamento e usciamo di nuovo.
Non vediamo l’ora di farci un bagno, il caldo è tanto allora decidiamo di andare nella spiaggia cittadina di Maria Pia, molto carina e soprattutto vicinissima alla città, per chi non potesse spostarsi in macchina.
Arriviamo in auto e ci sorprendono i tanti parcheggi gratuiti a disposizione, la spiaggia è carina e pulita, così come il mare.
Dopo poco che siamo sdraiati nella sabbia un odore strepitoso attira la nostra attenzione e ci spostiamo in un bar-ristorante in spiaggia, proviamo un classico, l’aragosta alla catalana, non è la prima volta che la mangiamo ma è sempre un piacere, un gusto ottimo e fresco perfetto per l’estate.
Il sole è incredibilmente caldo, facciamo un bagno, ci rilassiamo e torniamo nel nostro appartamento per una doccia veloce.
Sono già le sei e a piedi, una volta usciti da casa, ci dirigiamo in pieno centro, al museo archeologico, dove entreremo con il nostro Alghero ticket. Il museo non è grandissimo ma molto interessante, reperti di varie ere si alternano raccontando la storia della città, con oggetti recuperati anche da visite che faremo nei giorni successivi.

Usciamo dal museo che sono le 19.00 passate, ci perdiamo senza meta tra i vicoli del centro fino a spuntare nei bastioni del lungomare, il sole è basso e percorriamo il lungomare dirigendoci verso il nostro appartamento.
Avevamo già programmato di mangiare in un piccolo locale che si trova proprio lungo la strada, con una bella vista mare ottimo per godersi il tramonto: il Mos Restaurant.
Ad Accoglierci Gianluca Andreini, cognome che ad Alghero nel campo della cucina è una garanzia, padre ristoratore e professore dell’ottima scuola alberghiera cittadina, fratello chef da 1 stella Michelin (potrete mangiare da lui Al Refettorio) e Gianluca, sommelier e grande conoscitore del mondo gastronomico.
Chiacchieriamo un po’, ci racconta il menù e la qualità che cercano di servire, decidiamo di far fare a lui, ci porta 5 tapas che racchiudono parte degli antipasti presenti nel menu, tutta roba di mare freschissima e di qualità, gusti classici come sarde in agliata si alternano a crudi di tonno, un piatto più buono dell’altro.
Non di meno la pinsa con burrata e gamberi crudi, eccezionale! Ci consiglia un vino di zona un vermentino della cantina Vigne Rada, un gusto fresco che esalta la delicatezza dei piatti di mare.




Mentre mangiamo il cielo si colora di arancione, il sole man mano sparisce davanti a noi e si perde nel mare creando sfumature meravigliose che lasciano senza fiato.
Un ambiente piacevole in una location fantastica fa passare il tempo più veloce di quanto vorremmo. È ormai notte, le fatiche del viaggio e della giornata si fanno sentire e Morfeo ci chiama tra le sue braccia. Torniamo all’appartamento, ad aspettarci domani un giorno molto impegnativo!
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Giorno 2 – Diario di viaggio Alghero: Tante visite interessanti
Ci svegliamo di buon mattino, la nostra prima tappa sarà al villaggio nuragico di Palmavera, a qualche km dalla città, anche questo ingresso è compreso nell’Alghero ticket. Lo raggiungiamo con facilità, si trova nella strada che porta a Capo Caccia e alle famose Grotte di Nettuno che visiteremo più tardi.

Il complesso nuragico di Palmavera è tenuto benissimo, per approfondire potrete vederlo con l’aiuto di un’audio-guida che spiega precisamente la storia e alcuni dettagli di questo complesso e dei nuraghi in generale, o potrete gratuitamente servirvi dei cartelloni e della mappa che spiegano l’importanza di questo villaggio, definito “complesso” per la presenza di numerose torri, che lo rendono uno dei nuraghi più importanti della Sardegna.
Passiamo un’ora passeggiando, addentrandoci fino all’interno del nuraghe, attraversando le piccole porte in pietra e salendo in cima alla torre. Veramente una bella esperienza!
Proseguiamo la giornata alla scoperta di Alghero con la nostra seconda visita, a 6 minuti di macchina dal Complesso Nuragico di Palmavera troviamo il MASE, anch’esso con ingresso compreso nell’Alghero ticket, un museo interamente dedicato a Antoine De Saint-Exupèry, il famoso aviatore-scrittore, autore del “Piccolo Principe”, che in questo angolo di costa visse durante la seconda guerra mondiale in un alloggio di fronte alla torre che oggi ospita questa interessante esposizione.



Qui lo scrittore trascorse i suoi ultimi mesi di vita, si trovava ad Alghero per delle missioni dell’aeronautica militare Americana, nell’ultima missione in partenza dalla Corsica, il pilota precipitò con il suo velivolo e perse la vita. Ad Alghero egli strinse amicizie, scrisse uno dei suoi libri lasciando un ricordo indelebile che oggi rivive proprio nel Mase.
Il museo è ospitato in un’affascinante torre, essa stessa un’attrazione, potrete visitare anche la terrazza della torre che vi regalerà uno splendido panorama. La visita ripercorre la vita algherese – e non solo – dello scrittore, con pannelli di spiegazioni, oggetti, foto e prime edizioni dei suoi libri che ci aiuteranno a scoprire l’uomo e lo scrittore del libro più letto di sempre dopo la Bibbia ed il Corano.
Saliamo nuovamente in auto, prossima tappa le grandiose Grotte di Nettuno, forse la visita più famosa della bella Alghero. Già salendo le ripide stradine panoramiche si può capire la bellezza che vi aspetta, scogliere a strapiombo, dividono il verde della macchia mediterranea dal verde smeraldo del mare, il profumo delle piante è inebriante e vien voglia di fermarsi e perdersi nella bellezza e calma che Capo Caccia regala.
Arriviamo alle grotte dove parcheggiamo con difficoltà lungo la strada, la fila alla biglietteria è lunga ma scorrevole e dopo poco mostriamo le nostre Alghero ticket per farci consegnare i biglietti.
Per raggiungere le grotte bisogna fare una lunghissima scalinata, la discesa per fortuna risulta all’ombra, una brezza di mare ci rinfresca e gli scorci che prima ci sembravano bellissimi non sono nulla a confronto di ciò che vediamo ora.


Ci si sente piccolissimi di fianco alle pareti rocciose che possenti svettano verso il cielo, il mare è mosso e le onde si schiantano violentemente contro la pietra rendendo ancora più affascinante e crudo questo angolo di natura. Gli scalini sono tanti e già pensiamo al ritorno quando dovremo farli in salita!!
L’ingresso della grotta ci incanta, una voce guida il gruppo che si è formato, prima in italiano poi in inglese, il gruppo è ampio e la guida microfonata si trova alla fine del lungo percorso, pronta a rispondere alle domande dei più curiosi.
La temperatura non è altissima ed è costante tutto l’anno, ma l’umidità soprattutto d’estate rende il clima pessimo, quasi una serra, tuttavia non ci si fa tanto caso perché man mano che si percorre il mezzo chilometro della visita si rimane ammaliati da ciò che la natura ha creato: formazioni calcaree, laghetti, soffitti incantevoli, ma anche parti annerite che raccontano la storia di queste grotte creando un fascino indiscusso.

La visita guidata dura circa 45 minuti, dopodiché si torna sui propri passi e si esce da dove si era precedentemente entrati, si sale la scalinata che sembra infinita, di tanto in tanto per tirare un po’ il fiato ci si ferma e ci si gode ancora una volta il panorama meraviglioso e unico (ne vale davvero la pena).
Quando si arriva in cima la stanchezza e la fame si fanno sentire, saliamo in macchina e pensiamo al relax che ci siamo meritati, prossima destinazione la spiaggia del Lazzaretto.
Non facciamo in tempo ad arrivar in spiaggia che già dai parcheggi arriva alle nostre narici un delizioso profumo di fritto di mare, ci fermiamo direttamente in uno dei ristorantini in spiaggia ed ordiniamo uno dei piatti più amati dai turisti che visitano Alghero, la famosa paella algherese, che si distingue da quella spagnola per l’uso della fregola al posto del riso.
Veramente eccezionale, gamberi, cozze, vongole e seppie esaltati dal sapore rustico della fregola rendono il piatto eccezionale e, neanche a dirlo, senza fare complimenti la divoriamo!
Il resto del pomeriggio ci godiamo la piccola spiaggia dall’acqua cristallina, facciamo qualche bagno e ci rilassiamo. Le ore passano e tutto sembra magico, rimaniamo fino al calar del sole per goderci un altro tramonto sardo, un tramonto su tela come fosse dipinto. La giornata ci saluta nel mondo più semplice e più romantico che si possa immaginare.
Giorno 3 – Diario di viaggio Alghero: Il corallo e le influenze catalane
Il terzo giorno ce la prendiamo con più calma ma alle 9.30 siamo già al mare nella spiaggia più famosa della città, Le Bombarde, vicinissima a quella del giorno prima risulta più ampia con una bella sabbia e qualche roccia nei due lati.
Molto comodo l’ampio parcheggio sia gratuito che a pagamento, la spiaggia è sempre molto frequentata e pur essendo fine settembre è abbastanza piena. Trascorriamo qua tutta la mattina, un veloce e leggero pranzo al sacco e torniamo in città.
Facciamo una doccia e subito usciamo per un po’ di shopping, in centro si trovano tanti negozi carini, ci fermiamo in uno che vende gioielli in corallo certificato (Bottega Artigiana in Via/Carrer Roma 89), compriamo alcuni regalini con qualche piccolissimo pezzetto di corallo, lo chiamano l’oro rosso del mare e visti i prezzi capiamo il perché.
Facciamo tante foto e notiamo che i nomi delle vie sono anche in catalano, essendo la storia cittadina fusa con le influenze catalane del passato (si parla catalano, i piatti più conosciuti riportano alla Catalunya come la paella di fregola, l’aragosta alla catalana o la crema catalana). Entriamo in un’enoteca compriamo qualche bottiglia di bianco fatto in città, alcuni oggetti di sughero ed un coltello sardo fatto a mano.
Non ci accorgiamo del tempo che passa ma ora è il momento di visitare la Cattedrale della città, è uno degli edifici religiosi più grandi della Sardegna, un ingresso è dallo stile gotico e più datato, con la pietra che domina la scena, l’altro ingresso invece è più moderno, in stile neoclassico. L’interno è molto bello, da notare soprattutto il pulpito, il colonnato dallo stile classico e l’altare.
Usciamo e passeggiando arriviamo alla nostra ultima visita della giornata, il famoso museo del corallo, anch’esso in pieno centro. La sede del museo è nella villa Costantino dallo stile Liberty un tempo di proprietà della famiglia Costantino che appunto le diede il nome.


Il museo racconta la storia del corallo a 360°, dalla parte biologica a quella della pesca, fino ad arrivare a quella dell’artigianato. Un filmato ben fatto vi regalerà un approfondimento su questo interessantissimo animale del mare che incredibilmente si trasforma in un prezioso gioiello. Una visita immancabile e molto apprezzata.
È ormai ora di cena e proprio vicino al museo del corallo raggiungiamo un ristorante che ha aperto da poco ma che siamo sicuri si farà conoscere. Arriviamo al Musciora Alguer Restaurant, ad accoglierci il proprietario Danilo, che gentilissimo ci fa accomodare e porta i menù. Sapevamo già cosa mangiare, un menù degustazione di terrà ed uno di mare con degustazione di vini annessa.
Il ristorante è molto carino, i piatti si susseguono: benvenuto della casa, antipasti, primi secondi, dolci, ma che si parli del menù terra o di quello di mare tutto è eccezionale.
Ecco alcuni piatti del ristorante Musciora:






Classici della tradizione sarda e della città di Alghero rivisitati in chiave moderna, con un equilibrio che esalta i sapori. Buonissimi anche i vini che abbinati sapientemente danno un’ulteriore spinta ai piatti. Veramente un ottimo ristorante, tappa da non mancare durante un viaggio ad Alghero.
La giornata non poteva finire in maniera migliore, stanchi torniamo a casa a piedi dando un ultimo sguardo al lungomare e ai suoi bastioni.
Le valigie son da preparare e la nostalgia della bella Alghero si fa già sentire, passeremo la nostra ultima notte nell’appartamento di Your Home in Alghero, ma siamo certi che presto torneremo nell’affascinante città catalana della Sardegna, che con la sua bellezza attira a sé tutti coloro che hanno la fortuna di farle visita, come il canto delle sirene con Ulisse.



