Diario di viaggio - Stoccolma

Di Gianluca Largiu


Nel 2013 scegliamo Stoccolma come meta del nostro viaggio, dove successivamente passeremo alcuni mesi grazie all'Erasmus. Compriamo i biglietti Ryanair ad inizio agosto e troviamo un'ottima offerta per la prima settimana di settembre: andata e  ritorno da Roma-Ciampino a meno di 50 euro a persona, sempre ad agosto prenotiamo una camera doppia in hotel, 140 euro per 4 notti (17,50€ a notte per persona, quasi un miracolo). L'hotel si trova in periferia, a 50 metri dalla fermata metro Telefonplan (linea rossa), la camera non è niente di che, ma per essere a Stoccolma il prezzo è molto buono. Da qui inizia la nostra avventura in terra Scandinava!

 

Quello che segue vuole essere una sorta di itinerario che potreste seguire durante il vostro viaggio o semplicemente una lettura per darvi l'idea di come potrebbe essere visitare Stoccolma!

 

GIORNO 1

Dopo un'attesa interminabile è arrivato il 3 settembre; ci portiamo lo stretto indispensabile (compreso un giubbotto leggero, visto che stiamo andando in un posto che anche nella stagione estiva può avere temperature fresche, soprattutto la notte) per lasciare un po' di spazio ai ricordini di viaggio. Partiamo da Roma-Ciampino alle 10.30 del mattino, il volo dura 3 ore circa e alle 13.30 arriviamo all'aeroporto di Stoccolma-Skavsta, scesi dall'aereo la prima stanza in cui si entra è dedicata al ritiro bagagli, qui troviamo una macchinetta che permette di comprare i biglietti del Flygbussarna, ovvero il bus che porta alla stazione centrale di Stoccolma. Il prezzo del tragitto Andata/ Ritorno è minore e visto che, oltre al taxi (che costa sui 200 euro sola andata), l'unico modo per arrivare a Stoccolma è con questo bus, scegliamo direttamente questa opzione e spendiamo 238 SEK a persona (avevamo meno di 26 anni e quindi diritto alla tariffa ridotta). Arriviamo dopo un'ora di viaggio a T-centralen (Stazione centrale). Compriamo i biglietti della metro (36 SEK a persona) abbastanza cari, e compriamo pure la Stockholm card valida 72 ore (che ora è stata sostituita dallo Stockholm Pass, meno conveniente a nostro avviso). 

Foto scattata in seguito
Foto scattata in seguito

La stazione centrale è molto grande, ma tutto è spiegato perfettamente, seguendo le indicazioni scendiamo all'ultimo piano e prendiamo la metro per dirigerci a  Telefonplan (linea rossa), dove ci aspettano all'hotel per fare il check-in. Una volta scesi dalla metro e arrivati nella zona dell' hotel, pur essendo in periferia, tutto è ordinato e ci colpisce la presenza di un’enorme renna al centro di una rotonda sparti traffico, molto carina ed insolita. Troviamo subito il nostro alloggio, tutti parlano inglese e sono molto gentili. Veniamo accompagnati alla camera che rispetta le nostre aspettative, una stanza essenziale con letto, armadio e un piccolo bagno. 

Sono le 16.00 e la nostra vacanza ha finalmente inizio! Optiamo per un giro a Gamla Stan (linea rossa-verde). Il  primo impatto con la città vecchia è decisamente positivo, decine di viuzze pedonali dall'aria antica con ogni tipo di negozio: da stravaganti antiquari dove si trovano cappotti dell'armata russa e giubbotti di aviazione tedeschi anni 40, a negozi di cappelli, gioielli e vestiti fatti a mano, o negozi di oggetti medievali svedesi. Incantati, decidiamo di visitare senza una meta precisa Gamla stan e di tornarci anche nei giorni successivi. Continuiamo a girare ed a prendere confidenza con la città fino all'ora di cena.

Passeggiando arriviamo nella via più stretta della Svezia, Mårten Trotzigs gränd, dove girarono il video musicale della colonna sonora di un film di 007. Qui, troviamo svariate persone che immortalano i propri compagni di viaggio mentre toccano, allargando le braccia, i due lati della via. Il tempo passa veloce, sono le 20.00 e prendiamo la metro per dirigerci verso il nostro alloggio. Proprio affianco alla fermata Telefonplan troviamo un piccolo market dove compriamo generi alimentari del posto, ma rimaniamo colpiti nel vedere il prezzo eccessivo dell’acqua (1,60€ circa un litro e mezzo), spiegato successivamente dal fatto che l'acqua del rubinetto in Svezia è potabile e buona come quella in bottiglia. Per cena ci fermiamo fuori dall'uscita metro dove troviamo un chiosco che vende pasti veloci a costi contenuti, stanchi ma felici che tutto sia andato bene, andiamo a letto presto in modo da essere riposati e pronti per il giorno successivo.

Mårten Trotzigs gränd
Mårten Trotzigs gränd

 

GIORNO 2

Ci svegliamo verso le 9 baciati da un bellissimo sole e una volta pronti ci dirigiamo nuovamente a Gamla Stan (linea verde e rossa). Troviamo un bel bar, lo Sundbergs konditori (prezzo nella media 4-8€) in Jarntorget n°83, così ci concediamo una bella colazione per  partire carichi e pieni di energie. Scopriamo che questo è il bar più antico di Stoccolma e il caffè viene servito in caffettiere di rame accompagnato da dolci per tutti i gusti. Sazi, proseguiamo verso la piazza Stortorget con i suoi palazzi tipici dai colori vivaci, dove si trova anche il Museo Nobel che visitiamo gratuitamente con la S.C. (gratuito anche ora con lo St.Pass).

Piazza Stortorget
Piazza Stortorget

Rimaniamo soddisfatti dalla visita di questo interessante museo, dove tanti famosi personaggi hanno lasciato un loro ricordo: dagli occhiali e vestiario del Dalai Lama alla dinamite inventata da Alfred Nobel. A quest'ultimo è dedicata pure una piccola parte di museo in cui si racconta la sua interessante storia. Successivamente ci dirigiamo al Palazzo reale (uscendo dal museo ci dirigiamo a sinistra e  troviamo quasi nell'immediato l'ingresso del Palazzo). Anche qui entriamo gratis con la S.C. (gratuito anche ora con lo St.Pass). Sicuramente chi ha visto la reggia di Caserta, Versailles o i castelli bavaresi, non rimarrà particolarmente colpito dalla visita di quella che una volta era la residenza reale (ora vivono in periferia nel bellissimo castello di Drottningholm) e che ora viene usata solo a scopo cerimoniale; nella piazza interna del castello si può assistere al cambio della guardia alle 12:15/ 13:15 a seconda del giorno.

Sono le 11.30 e decidiamo di farci una  bella passeggiata nel cuore di Gamla Stan, nella via Västerlånggatan dove entrambi i lati ospitano interessanti negozi e ristoranti. La via è ad uso pedonale quindi si cammina tranquillamente, di tanto in tanto ci soffermiamo  in particolari negozi di souvenir: quello che vende riproduzioni di antichità vichinghe, come porta monete in pelle, armi di legno, fischietti in corno di cervo e tante altre cose simili. Non resistiamo neanche alla bellezza dei negozi di abbigliamento, colmi di indumenti cuciti a mano e composti da materiale svedese di ottima qualità.

Per il pranzo scegliamo di fare un pasto veloce, ma tipicamente svedese, così ci dirigiamo nel famoso chiosco Nystekt Stromming (30-90 SEK) in Piazza Kornhamnstorg (Gamla Stan). Ordiniamo un panino con aringhe fritte, verdure fresche e contorno di patatine con salse, non proprio leggero, ma passare da Stoccolma senza mangiare in questo famoso chiosco di aringhe sarebbe un errore. Appesantiti ma soddisfatti decidiamo di rilassarci e ci dirigiamo verso l’attracco portuale di questa piccola isola,  dove prendiamo due biglietti per un giro in battello (gratuiti con lo St.Pass) nelle acque del lago Mälaren. Si può scendere e salire ad ogni fermata, noi dopo il giro completo decidiamo di scendere dal battello quasi di fronte al Kungliga dramatiska teatern (qui recitarono grandi artisti come Greta Garbo e Ingmar Bergman), che si fa notare per la bellissima facciata color oro. Alla sinistra del teatro accarezziamo la pancia della statua (dicono porti fortuna) che raffigura l’attrice Margaret Krook e  che d'inverno viene riscaldata. 

Kungliga dramatiska teatern
Kungliga dramatiska teatern
Statua che raffigura Margaret Krook
Statua che raffigura Margaret Krook

Proseguiamo la nostra passeggiata in via Nybrogatan lasciandoci alle spalle la statua fino ad arrivare a una costruzione rossa alla fine della strada, il mercato di Saluhall.

Dopo un ampio giro al suo interno decidiamo che il giorno successivo avremmo mangiato in questo stupefacente mercato, sono ormai passate le 17.00, andiamo a prendere la metro presso la fermata Ostermalmstorg (linea rossa) di fronte al mercato e ci fermiamo a T-centralen (dove si incrociano tutte le linee metro e da dove partono pure i treni e i bus), questa è la zona dello shopping, con centri commerciali infiniti anche di 9 piani. Visto che i musei chiudono presto (quasi tutti non più tardi delle 17.00) ci facciamo un bel giro in questi mega centri commerciali vedendo abitudini, mode e stranezze degli svedesi, facciamo un po' di spesa per la cena e intorno alle 21.00 torniamo verso l'hotel, ci facciamo una passeggiata nel quartiere e torniamo nel nostro alloggio per cenare e riposarci.

Giorno3

Iniziamo la nostra terza giornata di vacanza con la visita all'Arme museum (Riddargatan 13), poco distante dalla fermata metro Östermalmstorg (linea rossa). Usciamo dalla metro e ci ritroviamo nuovamente al mercato Saluhall, da qui scendiamo lungo quella strada che il giorno prima abbiamo percorso in senso opposto e, a metà di questa, svoltiamo a sinistra in via Riddargatan, dopo 200m troviamo il museo. 

Non sapevamo cosa aspettarci,ma questo museo è stato una bella sorpresa, ripercorre la storia delle guerre svedesi e la racconta in un modo molto interessante grazie alle rappresentazioni plastiche a grandezza naturale che vanno dalla lotta  per la sopravvivenza e per il potere tra i primi ominidi, ad accampamenti medievali, fino ad arrivare ai giorni nostri. Non è necessario essere appassionati di storia o di guerra per apprezzare questo museo, che coinvolgere qualsiasi persona, persino i bambini. Potrete indossare riproduzioni di abiti e tenere in mano armi dell'esercito svedese o essere spaventati nel vedere le torture che attuavano nel Medioevo.

Dopo circa due ore molto piacevoli usciamo dal museo, sono le 12.00 e, come deciso il giorno prima, andiamo a mangiare al mercato Saluhall, ci sediamo e dopo tanta indecisione per la scelta degli invitanti piatti presenti nel menù, io scelgo del salmone marinato, servito con patate arrosto e un delicato formaggio fresco alle erbe, mentre la mia compagna di viaggio opta per una buonissima insalata di pasta, anche questa con salmone, gamberi e verdure crude. I piatti sono abbondanti ed ottimi e sono più che sufficienti per un pranzo, paghiamo 250 SEK in tutto compreso acqua e pane, non male vista la qualità.

Dal mercato scendiamo verso il porto, arriviamo nello stesso punto in cui il giorno prima eravamo sbarcati dalla mini-crociera, vicino al bellissimo teatro dorato. Andiamo verso Djurgarden, ex riserva di caccia del re, oggi uno dei polmoni verdi della città, con numerose attrazioni da non perdere. Attraversiamo un ponte e, poco dopo, seguendo i cartelli arriviamo al Junibaken (Galärvarvsvägen 8), di fianco al Vasa museet, che visiteremo il giorno successivo. Junibaken è fondamentalmente un parco giochi per bambini ma, se dentro di voi c'è un animo da bambino, questo posto vi piacerà veramente tanto; il tema sono le fiabe e i personaggi di Astrid Lindgren, scrittrice svedese famosa in tutto il mondo grazie a Pippi calze lunghe.

In questo mondo magico vengono ricreati gli ambienti delle sue fiabe, quelle che ci hanno accompagnato da bambini, potrete entrare a casa di Pippi e vedere la sua disordinatissima stanza  o salire nel suo cavallo, ma la parte che vi farà di certo tornar bambini è il viaggio con il trenino volante nel mondo delle fiabe. L'audio è presente anche in italiano. Noi non  perdiamo quest'occasione e rimaniamo davvero incantati da questo straordinario e piccolo viaggio.

Sono  quasi le 14.30,  lasciamo lo  Junibaken e Djurgarden attraversando di nuovo il ponte, di fronte al quale prendiamo il bus n°69 per dirigerci a circa 1km di distanza, presso la fermata Museiparken. Qui sono presenti tre musei, il Tekniska museet, l'Etnografiska museet e il Police museum. Decidiamo di visitare i primi due (e facciamo bene perché in seguito, durante il nostro lungo soggiorno a Stoccolma, visitiamo anche il museo della polizia e scopriamo che non è nulla di che, sono presenti divise, mezzi e attrezzatura usate dagli agenti).

Etnografiska
Etnografiska

Il museo Etnografiska è interessante, ci sono al suo interno oggetti, vestiti, mezzi e riproduzioni di abitazioni di varie tribù appartenenti a diverse parti del mondo: dagli attrezzi per pescare in Africa ai vestiti degli eschimesi, passando per armature samurai e strumenti musicali africani. É un museo abbastanza grande e alla lunga può stancare, ma senza dubbio merita una visita.

Di fianco al museo della polizia e di fronte a quello etnico si trova il Tekniska museet,  che si è rivelato incredibilmente piacevole. Due grandi sale mostrano l’evoluzione di numerosi oggetti, affiancando ad esempio telefoni, macchine fotografiche, occhiali da vista, asciuga capelli di epoche diverse, così anche vari modelli di maggiolini che, uno di fianco all'altro, fanno vedere come questo modello di macchina si è evoluto nel tempo.Troviamo poi lavatrici e lavastoviglie trasparenti che è possibile mettere in funzione per vederne in azione i meccanismi. Tanti oggetti nuovi e antichi stimolano la nostra curiosità e danno risposte a domande che ci siamo sempre fatti.

 

Tekniska
Tekniska

L'ultima stanza da visitare è piena di giochi, da rudimentali ascensori azionati dalla rotazione di un ingranaggio spinto da un uomo a videogiochi come simulatori di canottaggio o scii. Qui ci si diverte e non ci si accorge di essere ancora in un museo. Quando  finiamo la nostra visita sono le 17.00 e per oggi basta musei, non solo perché quasi tutti chiudono a quest’ora,  ma anche per non rendere il viaggio troppo pesante. Riprendiamo il bus da dove ci ha lasciato e scendiamo alla fermata di fronte al teatro per proseguire a piedi nella zona che collega Gamla Stan a T-centralen, raggiungiamo quindi il piazzale del palazzo Reale (dove fanno il cambio della guardia), scendiamo dalle scale che si trovano poco più avanti e raggiungiamo via DrottninggatanQuesta è una via meno famosa per gli acquisti rispetto a quella che abbiamo visto il giorno prima  a Gamla stan (Västerlånggatan), ma a noi è piaciuta di più e l’abbiamo trovata meno cara.

Passiamo tanto tempo tra assaggi di dolci tipici, negozi e acquisti, praticamente tutti i souvenir li prendiamo in questa via, segnalibri di stoffa a forma di renna, cartoline, barche vichinghe e tantissimi altre cose, non ci rendiamo quasi conto del tempo che passa ma si è fatto buio, allora decidiamo di prendere la metro dall'ormai vicina T-centralen e scendere a Slussen per andare a mangiare da Herman's in via Fjallgatan 23, un fantastico ristorante vegetariano vicino alla fermata metro. Dalle 6 di sera in poi offre un buffet con una scelta vastissima: da lasagne con verdure a involtini di vite e formaggio, da patate alle erbette fresche a gnocchi di patata al formaggio di capra, da insalate indiane a cuscus marocchini e tanto altro. Il locale merita la sua fama e se siete fortunati e trovate spazio in un tavolo fuori, avrete anche un  panorama incantevole sull'arcipelago di Stoccolma ricoperto di luci. Soddisfatti della nostra cena ci dirigiamo alla fermata metro di Slussen per tornare al nostro alloggio.

Giorno 4

Ci alziamo verso le nove e sappiamo già che dedicheremo l’intera giornata a due mete: il Vasa museet e lo Skansen. Un'ora dopo siamo fuori torniamo a Djurgarden, dove siamo stati il giorno prima. Una volta arrivati, decidiamo di entrare per prima cosa a Skansen dove passeremo molte ore.  Dopo qualche minuto di fila esibiamo la nostra S.C. e ci fanno entrare gratuitamente (è ancora gratuito con lo St. Pass) dandoci una mappa per orientarci al suo interno, viste le grandi dimensioni di Skansen.

Iniziamo la visita da un giardinetto di rose con una vista bellissima su Gamla Stan, un posto molto romantico. Dopo aver goduto di quel bellissimo panorama, ci spostiamo verso l'interno dove troviamo un piccolo villaggio con tanti antichi edifici tipici  e comparse vestite in abiti d'epoca che vivono la vita di ogni giorno. Entriamo in una casa e il capo famiglia seduto in una poltrona davanti al fuoco legge un libro, in un'altra casa una massaia è intenta a cucinare in attesa che il marito torni da lavoro, nel giardino adiacente c'è un bellissimo bambino biondo che gioca con delle biglie. É come essere catapultati in un’altra epoca. Entusiasti, entriamo in tutti gli edifici che fortunatamente troviamo aperti (non lo sono sempre soprattutto d'inverno, il giorno migliore per entrare a Skansen è la domenica), in un'antica pasticceria una gentile signora in abito tradizionale ci vende dei dolci tipici fatti al momento da un abile pasticcere che dietro di lei impasta a mano e sforna di continuo dolci da un forno a legna.

Proseguiamo il nostro giro entrando in una piccola fabbrica di bicchieri in metallo, dal lattaio, dal ferramenta e in un laboratorio dove degli artigiani lavorano il vetro davanti al pubblico. Ci sono tantissimi altri edifici e sarebbe impossibile parlare di tutti. É un posto davvero stupendo e la visita del solo villaggio vale già il prezzo del biglietto ma, come scopriremo, è solo l'inizio.

Usciti dalla zona del villaggio, circondati dal verde, ci spostiamo verso una piazza dove si trovano una decina di bancarelle che vendono salsicce tipiche, formaggi, miele e funghi, tutte cose fresche e artigianali. Dopo poco attira la nostra attenzione in mezzo ad un prato un palco con musica e balli folkloristici, ma andando verso di esso notiamo la presenza di trampoli e ci cimentiamo disastrosamente nell'uso di questi ultimi. Dopo varie cadute e risate decidiamo che è il momento di fare un buon pranzo svedese: dentro Skansen i posti tipici dove mangiare non mancano, noi optiamo per un chiosco all'aperto, vista la bellissima giornata, e  prendiamo del buonissimo salmone alla brace cotto davanti ai nostri occhi, polpette e insalata. Ci sediamo in uno dei tanti tavoli per gustarci il nostro pasto; paghiamo 120 SEK a testa, ma abbiamo mangiato benissimo.

Dopo pranzo ci inoltriamo tra boschi e ruscelli ed arriviamo tra una foto e l'altra alla zona dedicata allo zoo, praticamente sono tutti animali del nord Europa: gufi, alci, renne, orsi, lupi, foche, sono tenuti bene e in ottimi habitat. Passiamo tanto tempo ad osservare questi splendidi animali ed ogni tanto continuiamo ad imbatterci in personaggi in abito intenti a fare lavori artigianali, come intrecciatori di corteccia e agricoltori.

Abbiamo girato almeno 4 ore per Skansen, un po' stanchi  seguiamo la direzione di uscita e scopriamo però, sempre dentro Skansen, la presenza di un edificio che ospita altri animali, tra i quali  si trova la specie di scimmia più piccola del mondo, grande più o meno quanto un pollice, visitiamo anche quello.

Sono le 15.30, usciamo da Skansen e dopo due passi siamo di fronte all'ingresso del Vasa museet, che avevamo già visto da fuori il giorno prima. Anche questo museo ci permette l'ingresso gratuito con la S.C. (è ancora gratuito con lo S. Pass). Dentro veniamo avvolti dal buio ma pian pano la vista si adatta. Il primo impatto con la  gigantesca nave è scioccante, occupa tutto il centro del museo che, formato da 7 piani, permette la visione dettagliata di ogni sua parte. Ma il museo racconta anche la storia di questo meraviglioso vascello: l'affondamento, il recupero, le armi, gli ornamenti  e la vita a bordo, con la ricostruzione di un ambiente interno della nave, dove si può entrare e capire come doveva essere la vita al suo interno. Si trovano persino le ricostruzioni delle facce dell'equipaggio, davvero molto realistiche, realizzate grazie ai teschi ritrovati insieme al Vasa e modellati da esperti del settore.

Rimaniamo fino alle 17.00 orario di chiusura del museo, andiamo alla fermata del tram per raggiungere T-centralen e con  fortuna ci capita il tram 7, con la carrozza antica (che si alterna con altri tram 7 moderni) e un simpatico anziano che chiamava le fermata a voce con l'aiuto di un campanaccio, davvero carino. Con il tram ci fermiamo al capolinea, nei pressi di T-centralen,  scendiamo e passeggiamo per le affollate vie della zona. Verso le sette ci viene una gran fame, ci spostiamo quindi verso Gamla Stan,  per cenare nel ristorante Den gyldene freden in Osterlanggatan 51, il più vecchio ristorante di Stoccolma.

Nato nel 1722 questo rinomato ristorante offre piatti della cucina svedese, alla carta o a menù fisso, noi scegliamo il menù fisso, che consiste in un unico piatto a persona con svariate pietanze al costo di 130 SEK, é un ristorante di alto livello, si vede sia dal personale che dal locale, così come dalle pietanze. Io ordino granchio artico con insalata mista e una salsa di formaggio delicatissima, mentre la mia compagna di viaggio salmone marinato e aringhe con crema di yogurt alle erbe e insalata, tutto estremamente  squisito. La giornata volge al termine e, stanchi ma felici, ritorniamo in hotel per una bella dormita.

 

Giorno 5

Il nostro ultimo giorno  purtroppo è arrivato, prepariamo le valigie, visto che alle undici dobbiamo lasciare la camera, ma essendo il volo alle 19.00 le lasciamo custodite alla reception. Anche se è l’ultimo giorno decidiamo di sfruttarlo appieno perché non possiamo perderci la visita allo Stadshuset (presso Hantverkargatan 1, kungsholmen), municipio di Stoccolma e sede della cerimonia dei Nobel. Per raggiungerlo prendiamo la metro fino alla fermata Rådhuset (linea blu) e in 5 minuti a piedi arriviamo. 

La visita guidata è davvero interessante e ci porta anche alla scoperta delle sale usate durante la cerimonia. Dopo questi 45 minuti di visita usciamo e mangiamo il nostro pranzo al sacco nell'attesa di salire sulla torre, per godere del meraviglioso panorama che offre. Quando terminiamo la visita sono le 15:30 e il nostro viaggio è ormai finito. Torniamo all'hotel per recuperare le valigie e ci dirigiamo verso T-Centralen. Al piano degli autobus prendiamo quello che 5 giorni prima ci aveva portato in questa bellissima città (Flybussarna). Dopo questo viaggio siamo tornati a Stoccolma, vivendoci per mesi in inverno e godendoci il clima natalizio in Scandinavia. Siamo rimasti innamorati di questa città e dei modi corretti e gentili del suo popolo. Consigliamo a tutti di visitare Stoccolma!