Le leggende di Cracovia

Di Giulia Secci


LE PIETRE CHAKRA

Fra il drago e la sua grotta, il Barbican, il castello di Wawel e la miniera di sale, Cracovia si mostra subito come un città fiabesca, tutte le sue principali strutture incuriosiscono e attraggono per il velo di mistero da cui sono avvolte. Sembra uscita direttamente da un racconto fantasy in cui draghi e principesse fanno da protagonisti. E in effetti la sua storia è piena di magiche leggende, a iniziare da quella induista secondo cui la divinità Shiva avrebbe gettato, in sette direzioni diverse, sette pietre cariche di energia vitale le quali avrebbero portato forza divina al popolo di ogni luogo dove sarebbero cadute. Uno di questi luoghi è proprio il Castello di Wawel a Cracovia, o meglio quello dove solo successivamente fu costruito, insieme a Gerusalemme, Mecca, Delhi, Roma, Delfy e Velehard. Così pare che grazie alla pietra chakra questo luogo sia carico di una forte energia vitale, o almeno è ciò che avverte chi ci crede.


IL DRAGO

Ma le leggende legate ai luoghi di Cracovia continuano: fra la collina e il fiume Vistola si trova la statua del drago che di tanto in tanto sputa fuoco, e poco vicino la sua grotta. Proprio questo drago è protagonista di un’altra leggenda  legata alle origini della città.

Le leggende di Cracovia
La statua del drago

Quando Cracovia era un regno governato dal re Krak, gli abitanti erano terrorizzati da un enorme drago che si nutriva del loro bestiame. Il re promise metà del suo regno e sua figlia in sposa a chiunque avesse sconfitto l’orribile e terrificante creatura. Molti uomini persero la vita affrontando il drago. Con le sue dure squame e il fuoco che usciva dalla sua enorme bocca, risultava imbattibile, e le ossa delle vittime fuori dalla tana scoraggiavano chiunque a battersi. Ma un giorno, quando ormai tutti avevano perso la speranza, un giovane calzolaio coraggioso di nome Scuta si recò dal re, nessuno avrebbe scommesso su di lui dopo che tanti prestanti cavalieri non erano riusciti a sconfiggere il drago, ma il giovane calzolaio intendeva usare l’astuzia al posto della forza. Egli svuotò una pecora delle sue interiora e la riempì di zolfo, servendola al drago affamato che subito la mangiò. Sentendo un forte bruciore, il drago iniziò a bere l’acqua del fiume Vistola fino a scoppiare, così finalmente tutti gli abitanti furono salvi. Il calzolaio sposò la figlia del re prendendo metà regno e, dopo la morte di Krak prese il potere dell’intero regno governando con saggezza.

LA PRINCIPESSA

E se queste magiche storie non vi bastano, c’è ancora una leggenda di Cracovia che vi voglio raccontare, questa volta riguarda una principessa, la principessa ungherese Kinga, futura sposa del principe di Cracovia. Secondo la leggenda, Kinga, avendo perso il suo anello di fidanzamento, ordinò di scavare un pozzo e fu così che venne scoperto un giacimento di sale dove nel primo minerale estratto era incastonato l’anello. Il sale all'epoca era un bene prezioso, una fonte di ricchezza inestimabile per la popolazione. La principessa Kinga è esistita davvero e nel XIII secolo divenne patrona della Polonia, Santa Kinga (Cunegonda).

Queste sono solo alcune delle leggende legate alla città. Passeggiando per le vie di Cracovia si avverte davvero qualcosa di magico e fiabesco e forse proprio questo suo aspetto ha ispirato la nascita di così tante affascinanti storie, a noi piace credere così. E a voi piacciono le leggende di Cracovia? Non vi fanno venire subito voglia di visitarla? O se già ci siete stati, avete avvertito le nostre stesse sensazioni?

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